
Ultimamente i social network pullulano di post che parlano dell’importanza del Tummy Time, e anche gli esperti della salute pediatrica stanno sempre più aprendosi alla comunicazione su questa pratica così indispensabile per la salute del bambino.
Eppure, moltissime persone ancora non lo sanno, e si domandano: che cos’è il Tummy Time?
Tummy Time: cos’è?
Letteralmente, il termine Tummy Time significa ”tempo pancia”, ed è l’espressione utilizzata per riferirsi a tutte quelle attività di scoperta e gioco che il bambino compie quando è sveglio, posizionato su una superficie piana sicura – preferibilmente il pavimento – in posizione prona.
Ossia, a pancia in giù.
A cosa serve il Tummy Time?
Il Tummy time presenta una serie di benefici che lo collocano, indiscutibilmente, tra le pratiche più importanti per un corretto e sano sviluppo del bambino appena nato.
In primo luogo, viene consigliato per ridurre il rischio di insorgenza della plagiocefalia posizionale, ossia lo schiacciamento della parete posteriore del cranio che si verifica quando il neonato giace per lunghi periodi in posizione supina.
Brevissimo ex cursus/disclaimer: la posizione supina è l’unica posizione da adottare per far dormire il neonato. Contribuisce alla riduzione del rischio di SIDS e previene il soffocamento delle vie aeree in caso di rigurgito. Quindi, il bambino deve dormire esclusivamente in questa posizione, anche se temete la plagiocefalia. La prevenzione della plagiocefalia è affidata alle ore di veglia, non a quelle di sonno. E si attua con il Tummy Time. Fine del momento ”Beberoyal per il sociale”.

Altri benefici indiscutibili del Tummy Time sono:
- sviluppa elasticità e mobilità del neonato
- rinforza i muscoli cervicali e dorsali, favorendo il sollevamento di testa e busto
- promuove la sensorialità e la coordinazione dei muscoli oculari per la visione periferica
- rinforza gli arti superiori favorendo lo sviluppo dell’arco palmare
- allena lo sviluppo motorio fisiologico, favorendo e incrementando la capacità del piccolo di assumere nuove posizioni e passare autonomamente da una all’altra
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A che età è meglio iniziare col Tummy Time?
Il Tummy Time non è una pratica che presenta controindicazioni, anzi prima si comincia e meglio è.
Nei primi periodi si può posizionare il bambino sulla propria pancia, sempre in posizione prona, eventualmente anche praticando lo skin to skin, che è sempre un’ottima idea quando si parla di trascorrere del tempo col neonato.
Dopo un primo periodo di pratica, quando il neonato si sentirà abbastanza sicuro per iniziare a sperimentare da solo i primi piccoli sollevamenti, possiamo trasferirlo in uno spazio più rigido, una superficie piana dove possono continuare a muoversi in libertà iniziando ad esplorare.
La parola d’ordine deve essere sicurezza.
Lo spazio dedicato al Tummy Time deve essere ben delimitato e sicuro per il bambino, deve trovarsi a terra per evitare rischi di caduta e per garantire il piccolo dal rischio di soffocamenti che potrebbero capitare se scivolasse inavvertitamente col viso lungo una superficie avvolgente.
L’ideale sarebbe munirsi di un baby nest, per delimitare l’ambiente entro il quale il bambino può muoversi, isolandolo al contempo dal pavimento.
Un’ottima soluzione, in tal senso, può essere rappresentata dal Welcome Pod™ di Inglesina Baby.

Welcome Pod™ è ottimo per il Tummy Time perché presenta tutte le caratteristiche indispensabili a creare un nido sicuro per questa pratica.
Inoltre, si tratta di un prodotto multifunzione, perché potete usarlo anche come riduttore per il lettino.

Inoltre, è perfetto anche come spazio sicuro per la veglia del bambino, essendo dotato di un cuscino anti plagiocefalia. E voi sapete quanto ci piacciano i prodotti multifunzione: che vi permettono di ridurre gli acquisti, risparmiare e tenere più in ordine le vostre case.
Per tutte le caratteristiche tecniche di Welcome Pod™ vi rimandiamo alla nostra recensione dedicata.
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